Stagioni e psiche: l’influenza dell’autunno

Stagioni e psiche l’influenza dell’autunno

Stagioni e psiche: l’influenza dell’autunno

Tristezza, nostalgia, malinconia, decadimento, irritabilità; per molte persone l’Autunno è portatore di un mood emotivo negativo.

La Natura cambia aspetto, il foliage muta da verde a colori spenti, gli animali si rintanano in letargo.

La psiche umana, suggestionata dal mutamento della Natura, si intristisce, si sente in trappola, finita.

Ma perché?

 

I colori dell’autunno: morte e rinascita

I colori preponderanti dell’Autunno, rosso scuro, marrone e tutte le sfumature di beige sono colori che influenzano la psiche in modo straordinario.

Rispetto ai colori eccitanti giallo –rossastri che inondano l’estate, che stimolano emozioni e pensieri positivi, la cromaticità autunnale rosso-marrone-beige scoraggia la vitalità a favore di malinconia e riflessione.

E’ proprio la riflessione che può portare al rimpianto di ciò che è passato senza possibilità di una prospettiva futura o, al contrario, alla progettazione di un nuovo inizio, di quel che verrà.

L’Autunno mette in stand by la Natura, ne rallenta la vitalità e in parte la fa morire, ma tutto in prospettiva di un nuovo inizio, più vigoroso, più rigoglioso ad opera della Primavera.

L’Autunno mette in stand by anche l’essere umano; ne influenza la psiche portandola verso una momentanea “morte”, per abbandonare ciò che è stato e progettare nuova vita.

Le atmosfere autunnali sottotono accentuano emozioni e comportamenti negativi di una psiche particolarmente sensibile e che naturalmente è tendente alla tristezza e malinconia, con ripercussioni psicofisiche, addirittura patologiche.

 

Giornate più buie, psiche più buia

Poiché sempre più individui soffrono dei disturbi legati al cambio di stagione, la scienza ha cercato risposte a queste reazioni stagionali della psiche.

La risposta l’ha trovata dandole un nome: Sad, il disordine affettivo stagionale, la cui causa scatenante assoluta non è certa, ma certa è la correlazione tra stagione e stato emotivo che provoca un disturbo biochimico.

L’Autunno comporta un abbassamento del livello di serotonina, il neurotrasmettitore noto come ormone del buonumore, causato dalla carenza di luce solare.

I giorni si accorciano, il buio prevale sulla luce e aumenta la produzione di melatonina che, al contrario della serotonina, causa sonnolenza, apatia.

La psiche più sensibile a questo stato di cose accusa questo cambiamento con veri e propri scombussolamenti psicofisici.

Quindi giornate più buie, psiche più buia.

 

I sintomi psicofisici tipici

Come già accennato, non si tratta di patologia depressiva clinica perché si manifesta solo in uno specifico momento dell’anno e con sintomi, non tipici della depressione clinica, come:

  • aumento del peso corporeo, dovuto alla maggiore assunzione di carboidrati e zuccheri.
  • Aumento delle ore di sonno.
  • Affaticamento, stanchezza.

Inoltre, i soggetti afflitti da Sad manifestano tristezza, perdita di interesse per le attività della vita quotidiana, deconcentrazione.

Non tutti i sintomi, naturalmente, si manifestano insieme e in tutti i soggetti afflitti da Sad.

 

Come godersi l’Autunno?

Le vittime di Sad possono fare qualcosa di concreto per contrastare la negatività che permea l’Autunno.

Senza dubbio, è importantissimo passare quanto più tempo possibile al sole e beneficiare al massimo delle ore di luce, cercando di praticare al contempo attività fisica.

Va seguita un’alimentazione povera di calorie e ricca di acido folico, Sali minerali, Omega3, Vitamine, Magnesio, Ferro.

L’Autunno è magia da vivere, non da subire.

Lavinia Giganti