Detersivi alla spina, un anno dopo

Detersivi alla spina, un anno dopo

Chiudete per un istante gli occhi e pensate alla raccolta differenziata che effettuiamo quotidianamente.

Se avete riaperto gli occhi, certamente starete proseguendo nella lettura di questo testo e allora vi chiederò di pazientare ancora un istante per provare a visualizzare il vostro sacco settimanale di raccolta della plastica.

Io lo vedo tutti i giorni perché ci passo davanti ogni volta che parcheggio la macchina nel box e ogni volta penso a quanta plastica vi sia all’interno: pellicole, sacchetti, confezioni per frutta e verdura, bottiglie per il latte, per i succhi di frutta, per bibite, imballaggi di vario genere.

Potrei proseguire ancora perché la plastica fa parte del nostro quotidiano, che ci piaccia o meno.

Detersivi alla spina = meno rifiuti in plastica

Quello che però da un po’ di tempo non trovereste nel mio sacco della plastica sono flaconi e contenitori dei detersivi perché da poco meno di un anno abbiamo introdotto i detersivi alla spina in negozio.

Da allora non ho più smesso di fare il pieno di detersivi utilizzando e riciclando sempre gli stessi contenitori.

Detersivi alla spina = ottimo rapporto qualità-prezzo e massima ecosostenibilità

Oltre ad utilizzare detersivi concentrati, privi di metalli pesanti, non testati sugli animali e biodegradabili al 90%, di alta qualità e con un ottimo rapporto qualità-prezzo, abbiamo cercato con la mia socia Chiara di scegliere prodotti e processi di produzione che siano sostenibili per preservare il Pianeta dall’inquinamento della plastica.

Riciclo totale di taniche e flaconi

Detersivi alla spina, un anno dopoNella foto che vedete qui a sinistra, vi sono taniche da 25 kg con cui il produttore ci spedisce i detersivi senza necessità di ulteriori imballaggi.

Il detersivo arriva pronto per essere spillato dall’imballaggio primario (la tanica) direttamente nei contenitori dei clienti.

Le taniche vengono poi rese come “vuoti” al produttore per essere riutilizzate all’ordine successivo.

In una settimana abbiamo così potuto vendere e riassortire circa 925 kg di detersivo, acquistati riciclando sia le taniche del produttore che i flaconi dei nostri clienti.

Adesso provate ad immaginare quanti flaconi di plastica nuovi devono essere impiegati per contenere quei 925 kg di detersivo esposti sugli scaffali di un supermercato o ipermercato.

Detersivi alla spina = zero imballaggi

Immaginate anche gli imballaggi secondari (ossia l’imballaggio che costituisce il raggruppamento di un certo numero di unità di vendita) e le etichette adesive o quelle stampate su ogni flacone con la descrizione del prodotto.  Quanta plastica in più dovrebbe essere utilizzata per poi essere raccolta nella differenziata?

Essere consumatori consapevoli

Questo piccolo “viaggio immaginario” lo abbiamo fatto tante volte insieme a molti dei nostri clienti da quando abbiamo introdotto i detersivi alla spina. Mentre spillavamo i detersivi, riflettevamo sull’inquinamento della plastica, sulla necessità di diventare dei consumatori consapevoli e di limitare quanto possibile l’uso della plastica, favorendone il riciclo, per cercare di lasciare un Pianeta che sia ancora vivibile per i nostri figli.

C’è ancora molto da fare

La plastica è davvero ovunque, ma un comportamento virtuoso che parta dal riciclo della plastica dei contenitori dei detersivi non può che essere un volano per estenderlo ad altre tipologie di prodotti o addirittura processi inquinanti, indirizzando in modo sempre più consapevole le proprie scelte verso prodotti e processi di produzione sostenibili.

E noi non possiamo che ringraziare immensamente i nostri clienti che credono in questo progetto e che lo sostengono, sollecitando parenti, amici e colleghi a provare i detersivi alla spina e a portare flaconi già usati.  E’ un primo grande passo fatto insieme a loro.

Stefania Bonazzoli

 

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