Dermatite atopica: molto diffusa e poco conosciuta

Dermatite atopica: molto diffusa e poco conosciuta

Nonostante la dermatite atomica colpisca molti individui, si tratta è una delle malattie della pelle meno conosciute e diagnosticate. 

Solo in Italia ne sono colpite 35 mila persone, ma il dato preoccupante è la percentuale di bambini che, nei paesi industrializzati, arriva a circa il 20%

La dermatite atopica si presenta già in tenera età, in genere intorno ai cinque anni, e può proseguire nel tempo o svanire in modo naturale verso l’adolescenza

Si tratta di una patologia immunologica, direttamente influenzata da fattori ambientali, che intacca la barriera cutanea, quando essa non si dimostri sufficientemente forte.

Sintomi e conseguenze

Le cause principali della dermatite atopica sono la predisposizione genetica ed i condizionamenti ambientali. 

In questi casi, la pelle, già facilmente irritabile, permette alle sostanze dannose e irritanti con cui si entra in contatto di penetrare facilmente all’interno dell’epidermide, infiammandola.

La dermatite atopica si manifesta con secchezza della pelle, lesioni su tutto il corpo, mucose comprese.

Nei casi più gravi può causare forti pruriti o dolorose lesioni.

La cura

Per convivere al meglio con la dermatite atopica occorre fare attenzione a detersione ed idratazione quotidiane.

Contro le secchezza, infatti, è necessario applicare sulla pelle degli emollienti, da associare, in casi più avanzati, a degli antistaminici o cortisone in crema. 

Per quanto riguarda l’idratazione, si raccomanda di utilizzare tessuti morbidi per asciugarsi dopo il bagno o la doccia, e di sfruttare l’umidità della pelle per applicare creme idratanti e agevolarne l’assorbimento. 

Al di là di questo, è necessario attendere che la dermatite atopica si risolva spontaneamente.

 

Precauzioni

Importante è anche l’attenzione all’alimentazione, che potrebbe influenzare o peggiorare la comparsa della dermatite. 

È bene fare un consumo piuttosto controllato di cioccolato, pomodoro, insaccati e formaggi. 

Ma anche tutto ciò che implica sudore o cattiva traspirazione aggrava la patologia: per esempio, è bene evitare la lana direttamente a contatto con la pelle. 

Dannoso è anche l’alcol contenuto in alcuni prodotti per la cura della pelle, in profumi o colonie. 

Il sole, invece, è una medicina naturale contro la dermatite: infatti, porta grandi benefici ed un miglioramento spontaneo, ma attenzione, come sempre, a non eccedere con l’esposizione!

Agnese Pirazzi